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Come trovare la banca migliore per il consolidamento dei debiti in Italia

29 giugno 2026·Consolidamento debiti

Team editoriale Credano | 10+ anni di esperienza nella finanza al consumo europea

Se ogni mese paghi diverse rate di prestito e ti stai chiedendo se un unico finanziamento possa sostituirle tutte a un costo inferiore, stai valutando il consolidamento dei debiti. La sfida non è stabilire se tale soluzione esista: sono decine le banche e le società di credito al consumo italiane a offrirla. La vera sfida consiste nel trovare la migliore banca per consolidamento debiti che ti permetta di risparmiare concretamente, in base alla tua situazione specifica.

Questa guida ti spiega come confrontare le offerte di consolidamento debiti in Italia, quali sono le caratteristiche dei diversi tipi di finanziatori, in che modo il tuo punteggio CRIF influisce sulle opzioni disponibili e come valutare se il consolidamento sia conveniente. Utilizza lo strumento di confronto per il consolidamento debiti di Credano per visualizzare le offerte attuali a confronto.

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Confronta consolidamento debiti

Prima di fare richiesta, dai un'occhiata alle opzioni disponibili. Credano è un comparatore, non un istituto di credito.

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Cos'è il consolidamento dei debiti e quando permette di risparmiare

Il consolidamento dei debiti consiste nel contrarre un nuovo prestito per estinguerne due o più già esistenti. In questo modo si ottiene un'unica rata mensile anziché diverse, idealmente con un costo complessivo inferiore.

Il consolidamento consente solitamente di risparmiare denaro quando:

  • I tuoi prestiti attuali comportano un TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) elevato e puoi accedere a un nuovo prestito con un tasso più basso.
  • Stai pagando diverse rate a finanziatori differenti, ognuna con le proprie commissioni.
  • Hai prestiti stipulati in precedenza, quando i tassi erano più alti, mentre gli attuali tassi di mercato sono scesi.
  • Le penali per l'estinzione anticipata dei prestiti esistenti sono sufficientemente basse da consentire comunque un risparmio netto cambiando finanziamento.

Il consolidamento non comporta automaticamente un risparmio economico. Un piano di rimborso più lungo riduce la rata mensile, ma può far lievitare l'importo totale da restituire. Il parametro fondamentale è sempre il costo totale del credito, non la rata mensile.

Tipologie di finanziatori che offrono il consolidamento dei debiti in Italia

Non tutti gli istituti di credito affrontano il consolidamento allo stesso modo. Il mercato italiano comprende tre categorie principali, ciascuna con vantaggi specifici.

Banche tradizionali (Intesa Sanpaolo, UniCredit, Banco BPM)

Le grandi banche italiane offrono soluzioni di consolidamento nell'ambito della propria gamma di prestiti personali o mutui. Tendono a proporre un TAEG più basso ai richiedenti con un profilo di credito solido e rapporti bancari preesistenti. L'iter prevede spesso un appuntamento in filiale e l'approvazione può richiedere da una a tre settimane.

Le banche rappresentano solitamente la soluzione migliore se si necessita di un importo di consolidamento elevato (superiore a 30.000 euro) o di un piano di rimborso a lungo termine. Alcuni istituti offrono il consolidamento abbinato al rifinanziamento del mutuo (mutuo di consolidamento debiti): questa opzione consente di accedere ai tassi più bassi, ma richiede un immobile a garanzia.

Società di credito al consumo (Findomestic, Agos, Compass, Fiditalia)

Le principali società italiane di credito al consumo gestiscono una quota significativa dei prestiti di consolidamento. Findomestic (gruppo BNP Paribas), Agos (gruppo Crédit Agricole) e Compass (gruppo Mediobanca) sono specializzate in prestiti personali di importo compreso tra 2.000 e 50.000 euro, con durate variabili da 12 a 120 mesi.

Questi finanziatori spesso concedono l'approvazione più rapidamente rispetto alle banche tradizionali, talvolta nel giro di pochi giorni. Sono una soluzione particolarmente accessibile se i debiti in essere consistono in piccoli prestiti al consumo o linee di credito revolving. Il loro TAEG tende a essere più elevato rispetto ai tassi bancari per i richiedenti con il profilo creditizio migliore, ma risulta più competitivo per i profili di fascia media.

Finanziatori online e piattaforme di confronto

Gli istituti di credito digitali e i servizi di confronto prestiti hanno registrato una rapida crescita in Italia. Consentono di richiedere preventivi a diversi finanziatori tramite un'unica domanda, facendo risparmiare tempo e permettendo di valutare le offerte concorrenti prima di impegnarsi.

Le piattaforme online sono particolarmente utili per il consolidamento dei debiti, poiché consentono di confrontare TAEG, costi totali e condizioni offerti da diverse tipologie di finanziatori senza doversi recare fisicamente presso più filiali. Utilizza lo strumento di confronto di Credano per scoprire quali finanziatori offrono l'importo e la durata del prestito che desideri.

Cosa confrontare: i numeri che contano davvero

Quando valuti un prestito di consolidamento, concentrati su questi quattro fattori. Ignora le affermazioni di marketing sui "tassi bassi" e osserva le cifre reali.

1. TAEG, non TAN

Il TAN (Tasso Annuo Nominale) è il tasso di interesse nominale al netto delle spese. Il TAEG include tutti i costi obbligatori: interessi, spese di apertura pratica, premi assicurativi e oneri amministrativi. La normativa italiana (D.Lgs. 141/2010) impone a ogni finanziatore di comunicare il TAEG prima della firma del contratto.

Confronta sempre il TAEG delle diverse offerte. Un prestito con TAN al 6,9% ed elevate spese di apertura pratica può costare più di uno con TAN al 7,5% e senza spese.

2. Costo totale del credito

È la somma di tutti i pagamenti al netto del capitale. Risponde all'unica domanda che conta: quanto pagherai in più nell'arco della durata del prestito? Un prestito di consolidamento con una rata mensile più bassa ma una durata maggiore può costare più della somma dei tuoi debiti attuali. Chiedi sempre che questo dato ti venga fornito per iscritto.

3. Penali per il rimborso anticipato di prestiti esistenti

Verifica quali costi applicano i tuoi attuali finanziatori per l'estinzione anticipata. La normativa italiana sul credito al consumo fissa un tetto massimo alle penali: 1% del capitale residuo se mancano più di 12 mesi alla scadenza, oppure 0,5% se mancano 12 mesi o meno. Per i finanziamenti di importo inferiore a 10.000 euro, la penale è limitata allo 0,5% in ogni caso.

I prestiti più datati o quelli con condizioni promozionali potrebbero prevedere strutture di penale differenti. Includi tali penali nel tuo calcolo: fanno parte del costo reale del consolidamento.

4. Nuova durata del prestito e rata mensile

Un prestito di consolidamento con durata di 84 mesi prevede una rata mensile più bassa rispetto a uno di 48 mesi, ma comporta il pagamento di interessi per un periodo quasi doppio. Scegli la durata più breve che ti consenta di sostenere una rata mensile comoda. Utilizza un calcolatore di prestiti per simulare diversi scenari prima di richiedere il finanziamento.

In che modo CRIF e Centrale dei Rischi influiscono sulle tue opzioni di consolidamento

In Italia, la tua storia creditizia è monitorata da due sistemi principali ed entrambi svolgono un ruolo nelle richieste di consolidamento.

CRIF (società privata di informazioni creditizie)

CRIF è il più grande sistema privato di informazioni creditizie in Italia. Registra la tua storia dei pagamenti relativi a prestiti, carte di credito e acquisti rateali. Quando richiedi un prestito di consolidamento, l'istituto di credito interroga CRIF per verificare:

  • Quante linee di credito aperte hai
  • Se hai mancato pagamenti o effettuato pagamenti in ritardo negli ultimi 24-36 mesi
  • Il tuo debito totale in rapporto al reddito
  • Quante richieste di credito hai effettuato di recente (richieste multiple in un breve lasso di tempo possono abbassare il tuo punteggio)

Una posizione CRIF pulita consente di accedere ai migliori tassi per il consolidamento debiti. Ritardi nei pagamenti risalenti a oltre 12 mesi fa potrebbero comunque permettere l'approvazione, ma con un TAEG più elevato; inadempienze recenti, invece, limitano notevolmente le opzioni a disposizione.

Centrale dei Rischi (Banca d'Italia)

La Centrale dei Rischi è il registro pubblico del credito gestito dalla Banca d'Italia. Vi vengono registrate le esposizioni superiori a 30.000 euro e qualsiasi prestito classificato come "sofferenza" (credito deteriorato). Una segnalazione a sofferenza indica che un creditore ha formalmente classificato il debito come di improbabile recupero.

In presenza di una segnalazione a sofferenza, è estremamente improbabile ottenere un consolidamento standard. Sarebbe necessario prima risolvere l'inadempienza sottostante o valutare opzioni garantite, come un prestito assistito da garanzia ipotecaria.

Impatto pratico sul consolidamento

Quando richiedi un consolidamento, l'istituto di credito visualizza tutti i tuoi debiti esistenti tramite il CRIF e la Centrale dei Rischi. Questo rappresenta un vantaggio: non è necessario elencare manualmente ogni debito e il finanziatore può verificare con precisione la tua esposizione complessiva.

Tieni presente che ogni richiesta formale di credito genera una consultazione CRIF. Inviare richieste a cinque istituti di credito nell'arco di una settimana comporta cinque consultazioni, il che può ridurre temporaneamente il tuo punteggio. Utilizza strumenti di confronto e verifiche di pre-qualificazione prima di inoltrare richieste formali.

Consolidamento tramite cessione del quinto

Se sei un lavoratore dipendente a tempo indeterminato o un pensionato, puoi accedere a un ulteriore meccanismo di consolidamento tipicamente italiano: la cessione del quinto.

Come funziona

La cessione del quinto (CdQ) è un prestito in cui le rate vengono trattenute direttamente dallo stipendio o dalla pensione da parte del datore di lavoro o dell'INPS. L'importo massimo della rata è pari a un quinto dello stipendio o della pensione netti. Poiché il datore di lavoro o l'INPS garantiscono il pagamento, gli istituti di credito corrono un rischio di insolvenza molto basso.

Perché è importante per il consolidamento

I tassi dei prestiti con cessione del quinto sono generalmente tra i più bassi disponibili per il credito personale in Italia, grazie all'elevata sicurezza del meccanismo di rimborso. Se i tuoi debiti attuali comportano un TAEG elevato, sostituirli con un prestito di questo tipo può generare risparmi significativi.

Gli istituti specializzati nella cessione del quinto (Pitagora, IBL Banca, BiBanca) e le società di credito al consumo dotate di divisioni dedicate a questo prodotto (Cofidis, Agos, Compass) offrono soluzioni specifiche per il consolidamento dei debiti. Alcune di esse consentono di affiancare alla cessione del quinto una delegazione di pagamento (che impegna un'ulteriore quota dello stipendio) per incrementare l'importo consolidabile.

Limitazioni

  • Disponibile solo per dipendenti con contratto a tempo indeterminato e pensionati
  • Rata massima pari al 20% dello stipendio netto (o al 40% in caso di delegazione di pagamento)
  • Il datore di lavoro deve accettare di effettuare la trattenuta.
  • In caso di cambio di lavoro, il nuovo datore di lavoro deve accettare il trasferimento del CdQ.
  • L'assicurazione obbligatoria (vita e impiego) si aggiunge al costo totale.

Vale la pena valutare il prestito con cessione del quinto, se si possiedono i requisiti necessari. Il TAEG più basso può compensare ampiamente il costo dell'assicurazione, soprattutto nel caso del consolidamento di debiti al consumo caratterizzati da tassi elevati.

Procedura passo dopo passo per il consolidamento dei debiti

Ecco la sequenza pratica per individuare la migliore banca per consolidamento debiti adatta alla tua situazione.

Fase 1: Elenca tutti i tuoi debiti attuali. Per ciascuno, annota il capitale residuo, il TAEG, la rata mensile, i mesi mancanti e la penale per estinzione anticipata. Richiedi il report annuale gratuito CRIF per avere un quadro completo.

Fase 2: Calcola il costo totale attuale. Somma tutti i pagamenti residui di tutti i tuoi debiti. Questo è il tuo punto di riferimento: il consolidamento deve risultare più vantaggioso di questa cifra.

Fase 3: Verifica le penali per l'estinzione anticipata. Contatta ciascun finanziatore o consulta i contratti di finanziamento. Calcola l'importo totale delle penali per estinguere tutti i debiti oggi stesso.

Fase 4: Richiedi preventivi per il consolidamento. Confronta le offerte di almeno tre tipologie di finanziatori: una banca, una società di credito al consumo e un istituto di credito online. Se il tuo debito complessivo si aggira intorno ai 10.000 euro, la nostra guida al prestito da 10.000 euro ti mostra le rate mensili esatte per ogni combinazione di TAEG e durata. Utilizza lo strumento di confronto Credano per semplificare la procedura. Per ogni preventivo, annota il TAEG, l'importo totale da rimborsare, la rata mensile e la durata del finanziamento.

Fase 5: Fai i calcoli. Per ogni offerta, somma l'importo totale del rimborso alle penali per l'estinzione anticipata dei debiti esistenti. Confronta questa cifra con il costo totale residuo del mantenimento dei debiti attuali. Procedi solo se l'opzione di consolidamento risulta più economica.

Fase 6: Presenta una richiesta formale. Una volta individuata l'offerta migliore, inoltra una domanda completa corredata dalla documentazione necessaria: documento d'identità, prova del reddito (busta paga o cedolino della pensione), estratti conto bancari e dettagli dei debiti da consolidare.

Fase 7: Utilizza correttamente i fondi. Una volta ottenuta l'approvazione, utilizza l'intero importo del prestito per estinguere i debiti esistenti. Richiedi una conferma formale dell'estinzione a ciascun precedente creditore.

Quando il consolidamento non ha senso

Il consolidamento non è una soluzione universale. Evitalo in queste situazioni:

  • Il costo totale aumenta. Se l'importo complessivo da rimborsare per il prestito di consolidamento, sommato alle penali per l'estinzione anticipata, supera quanto pagheresti mantenendo i prestiti attuali, il consolidamento comporta una spesa maggiore. Una rata mensile più bassa non rappresenta un risparmio se il costo totale aumenta.
  • Sei vicino all'estinzione dei debiti esistenti. Se per il prestito con il tasso più elevato mancano solo dai 6 ai 12 mesi alla scadenza, il risparmio derivante dal consolidamento è minimo, una volta considerate le spese di apertura pratica e le eventuali penali.
  • Le penali per l'estinzione anticipata sono troppo elevate. Alcuni prestiti a tasso fisso stipulati in passato prevedono penali che annullano i potenziali risparmi. Calcola l'importo effettivo della penale prima di dare per scontato che il consolidamento sia più conveniente.
  • Il consolidamento comporterebbe una durata molto più lunga. Dilazionare un debito di 30.000 euro – passando da una durata residua di 3 anni a un prestito di consolidamento a 10 anni – fa aumentare drasticamente gli interessi totali, anche a fronte di un TAEG più basso.
  • Il problema di fondo legato alle spese non viene risolto. Il consolidamento libera linee di credito sui vecchi conti. Se le utilizzi per contrarre nuovi debiti, la tua situazione peggiora. Chiudi i vecchi conti dopo averli saldati.

Come calcolare se il consolidamento ti fa risparmiare denaro

Ecco un esempio semplificato per illustrare il metodo di calcolo.

I tuoi debiti attuali:

Debito Saldo residuo TAEG Pagamento mensile Mesi rimanenti Costo totale residuo
Prestito personale A € 8.000 12,5% € 280 34 € 9.520
Carta di credito revolving € 3.500 18,0% € 150 30 € 4.500
Prestito al consumo B € 5.000 10,8% € 220 26 € 5.720
Totale € 16.500 € 650/mese € 19.740

Penali per rimborso anticipato: prestito A = € 80, carta di credito = € 0, prestito B = € 50. Totale penali: € 130.

Offerta di consolidamento:

Importo del prestito € 16.500
TAEG 8,9%
Durata 36 mesi
Rata mensile € 524
Totale da rimborsare € 18.864

Il confronto:

  • Mantenimento dei debiti attuali: € 19.740 di pagamenti residui totali
  • Consolidamento: € 18.864 (nuovo prestito) + € 130 (penali) = € 18.994

Risparmio: 19.740 - 18.994 = € 746, oltre alla comodità di un unico pagamento anziché tre. In questo caso, il consolidamento ha senso.

Se invece l'offerta di consolidamento avesse un TAEG dell'11,5%, l'importo totale da rimborsare sarebbe di circa 19.800 € + 130 € = 19.930 €, una cifra superiore a quella prevista mantenendo i debiti attuali. In questo scenario, il consolidamento ti costerebbe di più.

Esegui questo calcolo utilizzando i dati reali relativi ai tuoi debiti e alle offerte specifiche. Utilizza il calcolatore di prestiti per simulare diverse condizioni e vedere come varia il costo totale.

Domande frequenti

Il consolidamento dei debiti è accessibile a tutti in Italia? Il consolidamento è accessibile alla maggior parte degli adulti con un reddito dimostrabile e senza segnalazioni attive per "sofferenza" presso la Centrale dei Rischi. Possono fare domanda lavoratori dipendenti, pensionati, lavoratori autonomi e liberi professionisti. Il punteggio CRIF e il rapporto tra debito e reddito determinano il TAEG proposto; tuttavia, un indebitamento molto elevato rispetto al reddito o recenti inadempienze nei pagamenti possono comportare il rifiuto della richiesta.

Quanto tempo richiede il processo di consolidamento? Dipende dal tipo di finanziatore. Gli istituti di credito online e le società di credito al consumo completano solitamente la valutazione in un arco di tempo compreso tra tre e sette giorni lavorativi. Le banche tradizionali possono impiegare dalle due alle quattro settimane. Le richieste di cessione del quinto possono richiedere più tempo, poiché il datore di lavoro o l'INPS devono approvare la trattenuta sullo stipendio; è opportuno prevedere un periodo compreso tra due e sei settimane dalla richiesta all'erogazione.

Il consolidamento dei debiti influisce sul mio punteggio CRIF? La nuova richiesta di informazioni creditizie potrebbe ridurre leggermente il tuo punteggio nel breve termine. Tuttavia, il consolidamento spesso migliora il tuo profilo CRIF nel tempo: sostituisci diverse linee di credito con un unico prestito e chiudi i vecchi conti. Pagamenti regolari e puntuali costruiscono una storia creditizia positiva. L'effetto complessivo è solitamente positivo nell'arco di 6-12 mesi.

Posso consolidare un mutuo con debiti al consumo? Sì, ma il meccanismo è diverso. Un mutuo di consolidamento debiti utilizza l'immobile come garanzia per un unico finanziamento che copre sia il mutuo esistente che i debiti al consumo. Questa soluzione offre solitamente il TAEG più basso, trattandosi di un prestito garantito, ma espone l'immobile a rischi. È una scelta conveniente solo quando l'importo complessivo è sufficientemente elevato da giustificare le spese notarili e di registrazione.

Qual è l'importo massimo che posso consolidare? Non esiste un limite legale agli importi del consolidamento debiti. Le società di credito al consumo offrono solitamente soluzioni di consolidamento senza garanzie reali fino a 50.000-75.000 euro. Le banche possono concedere importi superiori a fronte di profili di credito solidi. Per cifre oltre i 75.000 euro, sarà probabilmente necessaria una garanzia (come un'ipoteca o una combinazione di cessione del quinto e delegazione di pagamento). Il limite dipende dal reddito dimostrabile e dalle politiche dell'istituto di credito.


Credano è un sito web di confronto prestiti, non un istituto di credito. Non eroghiamo prestiti, non fissiamo i tassi di interesse né prendiamo decisioni in merito alla concessione del credito. Le informazioni contenute in questa pagina hanno scopo puramente comparativo e non costituiscono consulenza finanziaria. Verifica sempre le condizioni direttamente con l'istituto di credito prima di sottoscrivere qualsiasi accordo. L'approvazione del prestito e il TAEG dipendono dalla tua situazione finanziaria personale e dalla valutazione dell'istituto di credito.

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